SECONDO STEP DIGITAL TRANSFORMATION:
Benchmark sulle attuali capacità digitali

Attraverso l’adozione delle tecnologie digitali, è possibile ridisegnare il proprio business, affinché sia competitivo e aderente alle attuali esigenze di mercato. Che si tratti di medie e grandi imprese, o della piccola imprenditoria che fa del made in Italy il suo punto di forza, come gli artigiani italiani sostenuti da Banca IFIS attraverso il progetto Botteghe Digitali, è importante individuare a quale step evolutivo della digital transformation possa attualmente piazzarsi la propria attività. Questa consapevolezza permette di evidenziare eventuali lacune e porvi rimedio, stilando un piano strategico che sia pragmatico ed efficace.

Per definire un percorso, una roadmap che funga da guida lungo il cammino, l’analisi delle capacità digitali interne all’azienda, al pari di quelle dei competitor, è quindi uno step fondamentale.

Benchmark, un indicatore della maturità digitale

Prima di analizzarne potenzialità e modalità operative, è opportuno fare chiarezza sul concetto di benchmark. Letteralmente traducibile come “analisi comparativa”, il benchmark è un’operazione che permette di testare le performance digitali di un’impresa e confrontarle con quelle della concorrenza. In altre parole, fare benchmarking significa adottare un modello di verifica che permetta di valutare l’attuale maturità digitale dell’azienda, confrontandola con quella di competitor più autorevoli. Idealmente, per un’analisi accurata, il target in esame non dovrebbe limitarsi ai soli concorrenti diretti, ma andrebbero presi in considerazione anche i marchi affini e le aziende che operano in situazioni di mercato analoghe alle proprie.

Tutti i vantaggi di un’analisi comparativa

Il benchmark offre interessanti spunti per stilare un piano di digital transformation che si riveli efficiente, imparando dai successi e dagli errori della concorrenza. D’altra parte, l’analisi comparativa comporta molteplici benefici:

– Fornisce una valutazione oggettiva riguardo le buone pratiche, e identifica il divario tra l’attuale evoluzione digitale dell’azienda e la loro applicazione;

– Evidenzia punti deboli, lacune e aree di miglioramento, permettendo all’impresa di ridefinire la propria strategia di conseguenza;

– Offre una più chiara comprensione dei rischi e delle opportunità del mercato entro il quale si opera;

– Permette di valutare quanto gli obiettivi aziendali siano effettivamente in linea con le risorse e le competenze delle quali si dispone.

Un check-up interno ed esterno

Da quanto appena visto, si evince che il benchmark è quindi un processo ampio e multifattoriale, e che, pertanto, sia da condurre tanto all’interno quanto all’esterno dell’azienda. Se una verifica accurata del livello di innovazione dell’impresa permette di valutare l’abilità digitale della propria organizzazione, un’analisi del contesto di mercato consente di identificare quali sono i leader del settore da imitare e quali i competitor da fronteggiare.

Le nuove esigenze di mercato, insieme al continuo evolversi della tecnologia, richiedono che anche gli artigiani italiani affrontino nuovi processi di digitalizzazione, al fine di valorizzare il made in Italy e restare competitivi nel proprio settore. È per questo che Banca IFIS sostiene la piccola imprenditoria attraverso Botteghe Digitali, format che fa capo al macro progetto Fare Impresa Futuro. Scopo di Botteghe Digitali è quello di guidare gli artigiani italiani verso la digital transformation, fornendo loro strumenti strategici che facilitino tale percorso. Grazie al supporto di coach specializzati, sono già cinque le imprese italiane che hanno intrapreso con successo la via della digitalizzazione, esportando l’eccellenza del made in Italy sui più stimolanti mercati globali.

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Botteghe Digitali