Resine a luce naturale per stampa 3D

Il mondo delle stampanti 3d di fascia consumer è ormai consolidato.
Moltissime società si sono inserite nel mercato delle stampanti portando di fatto a una grande concorrenza dove nessuno spicca veramente.
Makerbot, il marchio che ha portato migliaia di stampanti 3d nelle case e che è il marchio più noto del mercato, versa oggi in grandi difficoltà, dopo aver smantellato gli stabilimenti degli Stati Uniti e aver delocalizzato in Cina.
Contemporaneamente altre tecnologie di stampa, un tempo inaccessibili, si stanno muovendo verso il mercato consumer. In particolare le stampanti 3d a resina fotosensibile sono oggi accessibili.
Un ulteriore passo avanti è dato dallo sviluppo di resine che possono solidificarsi a luce naturale e non a luce speciale come UV o laser.
Stampare a quel punto sarà facile come scattare una foto e si potranno utilizzare semplici schermi per impressionare la resina.
C’è già chi propone il telefonino come proiettore e produce una stampante con alta definizione al prezzo di lancio di 99$.
Si chiama OLO, è italiana e su Kickstarter ha superato ogni aspettativa arrivando a due milioni di dollari di finanziamento.
Malgrado il lancio nel 2015, ancora (inizio 2017) non è stata spedita a chi l’aveva acquistata ma, promettono i produttori, l’attesa dovrebbe essere finita.
Saranno le resine a luce naturale la prossima frontiera della stampa 3d?

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