600 MILIONI PER IL FUTURO ARTIGIANO,
LA LOMBARDIA APPROVA LA LEGGE

600 MILIONI PER IL FUTURO ARTIGIANO, LA LOMBARDIA APPROVA LA LEGGE

In aula il 14 settembre, la bozza semi-definitiva del progetto di legge (n.0248) denominato “Manifattura diffusa 4.0” che stanzierà circa 600 milioni di Euro derivanti da fondi europei per il finanziamento di imprese artigianali digitali di nuova generazione.

La Lombardia, prima regione in Italia a riconoscere queste nuove figure professionali, è precursore nella gestione di fondi ai Maker, gli imprenditori artigiani che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy 2.0.
La proposta di Legge regionale traccia i binari su cui incanalare queste nuove forme professionali; si prevede maggiore integrazione tra formazione professionale, ricerca e lavoro artigiano, università, centri di ricerca ed imprese.

Sarà sostenuta la progettazione, l’acquisto e la promozione di tecnologie innovative e degli strumenti creativi per la manifattura additiva e ne favorisce applicazione e diffusione.
Una riforma che incentiverà la messa a disposizione di spazi e laboratori appartenenti al patrimonio immobiliare della Regione e di altri Enti pubblici per spingere l’aggregazione e lo scambio di idee rivitalizzando i centri urbani.

Sul lato fiscale la Regione si impegna ad abbattere tutte le imposte di sua competenza, prevedendo un sostegno che si estenderà ad iniziative di crowdfunding. Vengono elencati, inoltre, i requisiti di artigianalità innovativa a prescindere dalla dimensione di impresa in “flessibilità nei processi produttivi, attenzione alla qualità, personalizzazione del prodotto, selezione responsabile dei materiali e innovazione creativa”.

Grande soddisfazione tra i promotori della proposta di legge regionale Stefano Micelli, docente di Economia all’Università Cà Foscari di Venezia, e Piero Bassetti ex presidente della Regione Lombardia.
Micelli grande sostenitore del movimento Maker si auspica che la Lombardia sia di esempio alle altre regioni nel trovare una legislazione che modifichi il tradizionale concetto si artigiano. Si augura, inoltre, una nuova impronta didattica che consenta ai giovani di essere formati al mondo dei videogiochi, della progettazione e della stampa 3D.

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