L’artigiano e il maker:
lo stesso lavoro con strumenti diversi

L’ARTIGIANO E IL MAKER: LO STESSO LAVORO CON STRUMENTI DOVERSI

Un mestiere si impara in tanti anni di sacrifici, errori, imprecazioni che diventano poi soddisfazioni nel vedere le proprie creazioni finite, che quasi diventa un dispiacere lasciarle al cliente.

L’evoluzione tecnologica che ha portato all’automatizzazione dei processi ha notevolmente ridotto la quantità di errori e di prove che servono per la creazione di un oggetto. Per questo il maker e l’artigiano viaggiano a velocità differenti e distanti, ma entrambi hanno delle qualità necessarie all’altro.
Gli uni sono il futuro degli altri, anche se questi non vogliono nemmeno immaginarlo.

L’artigiano ha un bel po’ da imparare dal maker e viceversa.

Il futuro artigiano sarà la fusione delle due figure; dovrà imparare che il mercato è cambiato rispetto a solo 10 – 15 anni fa, che il cliente non è più un’entità cui vendere una “cosa” ma una persona cui raccontare una storia, la storia di quel prodotto.
Un cliente che adesso non è più quello del quartiere o del paese, ma è un cittadino del mondo, che usa la rete, che si informa e che magari sa già chi è l’artigiano e che cosa compra da lui.

Il maker conosce bene la rete, vende già la sua storia, e non nasconde ciò che fa, condivide e accetta consigli.
Dall’altra parte il maker può peccare di ingenuità, ma ha anche la cultura dell’errore, e quando sbaglia ricomincia, si diverte, ha un approccio diverso.

Il prossimo artigiano dovrà avere tutte queste caratteristiche, altrimenti rischia di sparire nel suo laboratorio senza la possibilità di dire di averci provato.
La Maker Faire è un evento bello, divertente e stimolante, dove si mettono in mostra le eccellenze della nostra tradizione culturale ed estetica, ma fatta con gli strumenti del futuro.

Se anche voi utilizzate gli strumenti del futuro, venite a trovarci durante la Maker Faire Roma dal 16 al 18 Ottobre per conoscere il progetto Fare Impresa Futuro.

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