Digital Resurrection per la tipografia italiana.
Intervista a Michela di Tipoteca Italiana

Durante la Maker Faire abbiamo realizzato una serie di interviste ad artigiani e makers per raccontare come mai sono venuti alla Maker Faire e quali sono le loro impressioni e aspettative.

La prima che vi proponiamo è quella fatta a Michela di Tipoteca Italiana, il museo della storia di stampa e design tipografico, una fondazione privata di Grafiche Antiga che si trova a Cornuda in provincia di Treviso.

Perché siete qui alla Maker Faire Rome 2015?

Da 30 anni la mia famiglia raccoglie in tutto il territorio nazionale tipografie, caratteri mobili, libri che sarebbero stati persi a causa delle nuove tecnologie o eredità che vanno perse.

Da una passione per la salvaguardia del patrimonio storico e artistico della tipografia italiana sono stati contattati tutti i tipografi italiani e raccolti questi materiali in un’area espositiva di 2000mq. Oggi è una stamperia attiva per designer, tipografi, grafici, ma anche al pubblico e alle scuole con diversi workshop. Da ottobre 2014 abbiamo aperto anche un auditorium come luogo di incontro tra arte grafica e contaminazioni con altri settori.

Siamo venuti alla Maker Faire Rome con Lino’stype di Verona; ci siamo incontrati grazie a Stefano Micelli e insieme con il progetto Digital Resurrection, abbiamo fatto rivivere il fregio mecano, un carattere molto singolare degli anni ’20-30, modulabile e componibile.

Scansionando il font da una pagina di un campionario della Fonderia Nebiolo, lo abbiamo riprodotto con la stampa 3d in bronzo attraverso un processo di sinterizzazione e poi questa matrice è diventata la base della produzione digitale.

Qual è il vostro obiettivo?

L’obiettivo di Tipoteca Italiana è quello di far rivivere un carattere che non è mai stato industrializzato a causa della singolarità della composizione modulare dei singoli caratteri, che rendeva difficile e lunga la riproduzione per la stampa, ma anche far conoscere la storia di designer tipografici del 900 e metterli a disposizione della comunicazione e della grafica contemporanea.

Tipoteca Italiana è riconosciuta come Centro di Ricerca del Design tipografico italiano. Abbiamo una serie completa di alfabeti che devono essere convertiti in digitali, ma il solo fatto di averli è un patrimonio enorme, il passo successivo (non obbligato) è la divulgazione attraverso il digitale ai grafici di oggi.

Cosa portate a casa da questa esperienza alla Maker Faire?

Noi sicuramente siamo i meno maker della fiera per la particolarità del nostro progetto e perché esponenti del patrimonio artistico, ma torniamo a casa ricchi di contatti, nuove collaborazioni e contaminazioni con altre realtà.

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