La rivoluzione della mobilità
passa anche per la manifattura

La rivoluzione della mobilità passa anche per la manifattura

In Maker Faire Rome 2015 abbiamo conosciuto molte realtà interessanti, operanti anche in settori molto diversi tra loro.
Il progetto che presentiamo, attraverso l’intervista qui sotto, parla di un’innovazione nella mobilità cittadina nata da un progetto di tesi di Lorenzo Perna dello IED.

Qual è il segno distintivo del vostro progetto con cui siete alla Maker Faire Rome 2015?
La nostra bicicletta, che abbiamo presentato qui alla Maker Faire, si contraddistingue per il connubio dell’utilizzo della fibra di carbonio nel telaio e la pedalata assistita nel mozzo della ruota posteriore, che contiene anche motore e batteria, per un peso complessivo di 12 kg.

Come è nato il vostro progetto?
Il progetto nasce da una tesi universitaria, affrontando una prima parte iniziale di ricerca e sviluppo delle necessità della mobilità odierna nelle città. Da questa analisi siamo giunti alla risposta di un mezzo con un peso contenuto, che aiutasse la persona nel movimento e con un’autonomia sufficiente per gli spostamenti all’interno del territorio cittadino.

Come mai siete alla Maker Faire?
Siamo a Maker Faire grazie all’Istituto Europeo di Design dove è nata questa tesi e alla collaborazione con hi-Bike che è l’azienda che produce il mezzo.

Qual è stato il ruolo dell’azienda nella progettazione? Come vi ha supportato?
Fin dall’inizio l’azienda è stata il nostro principale interlocutore e ci ha aiutato nella progettazione del telaio definitivo della bici e ora siamo nella fase di test strutturali e omologazione per avviare la produzione e la vendita tra maggio e giugno del prossimo anno.

Funziona la collaborazione tra scuole e aziende? Può essere utile per il sistema Italia?
Questa commistione tra scuola e aziende noi l’abbiamo sperimentata per tutto il triennio, è fondamentale perché ti aiuta a capire com’è il mondo del lavoro. Non è fine a se stessa, ma diventa un percorso costruttivo in cui studente e professore diventano colleghi e l’azienda è il cliente che ti fornisce feedback – a volte anche negativi – ma con l’intento di spronarti e andare avanti.

Come state progettando il lancio del prodotto?
Comunichiamo principalmente su canali social e fiere, abbiamo in allestimento il sito e contiamo di essere pronti tra maggio e giugno per la vendita diretta attraverso l’e-commerce, dove ci sarà anche la possibilità di customizzare la bici secondo le varie necessità con una vasta gamma di accessori. Il nostro target sono le grandi città europee e del mondo.

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