Innovazione nel mondo dell'arredamento:
arte, vintage e fai da te

Innovazione nel mondo dell’arredamento: arte, vintage e fai da te

Quante volte quando abbiamo invitato degli amici in casa nostra e ci hanno fatto questa osservazione: “Bel mobile, è IKEA?”

Si tratta di una delle domande più ricorrenti nelle case degli italiani negli ultimi anni. Ma come e quanto è cambiato il mondo dell’arredamento nel tempo?

Mobili antichi testimoni dei periodi storici
Inizialmente c’era il falegname, colui che con il legno creava opere d’arte e/o mobili d’arredamento, utensili e ciò di cui aveva necessità la gente. Un mestiere che risale alle origini del genere umano.

Restauratori e stili di arredamento
I mobili prodotti nei secoli scorsi sono oggi testimoni di stile e ritenuti oggetti d’arredamento di lusso, paragonabili solo ad opere d’arte, si pensi ai diversi stili dell’arte che variano dal victory al provenzale e altri. Negli ultimi vent’anni sono riemerse le professioni di restauratori di mobili antichi e lo stile vintage, diventato uno degli stili di arredamento più apprezzati.

La rivoluzione IKEA
A metà degli anni ’50 il mercato dell’arredamento viene stravolto con la “rivoluzione IKEA”: nasce in Svezia il primo retailer di mobili fai-da-te dove sono esposti diversi mobili per ciascun ambiente, dalla cucina al salotto e le camere da letto. Dove sta la rivoluzione? Una volta scelto il mobile questo viene venduto completamente disassemblato e poi l’acquirente se lo ricostruisce nella propria abitazione, a favore di una spesa minore rispetto ad un mobile realizzato su misura o d’antiquariato.

Il nuovo fai-da-te: DO IT YOURSELF
Da qui la diffusione del Do It Yourself in case e uffici che, grazie a diversi fattori (anche economici), ha riacceso la lampadina della manualità e del ritorno all’inventiva. Gli arredatori di case moderne, soprattutto i più giovani, quando possono trasformano oggetti di uso comune in oggetti d’arredamento dando vita ad arredi originali e spesso anche molto scenici.

Nessun filone esclude l’altro, anzi tutti questi convivono nel mercato, ognuno con le sue peculiarità e lasciando libertà di scelta sullo stile da dare alla propria abitazione.

L’innovazione nel settore dell’arredamento è quindi duplice: nelle metodologie dei processi produttivi, che ovviamente sono influenzati e aiutati dalle tecnologie che hanno sostenuto i diversi settori produttivi e caratterizzato i periodi storici; sia nei processi cognitivi e nei filoni di pensiero che contaminano le scelte di stile di arredamento delle abitazioni.

Negli ultimi anni abbiamo osservato come realtà innovative e nuove tendenze hanno contribuito alla rinascita dell’artigianato italiano.

Per esempio IKEA dal 2012 ha spostato ingenti parti della sua produzione di filiera dall’Asia all’Italia portando lavoro a diverse aziende del settore dell’arredamento.
Il pensiero fai-da-te invece si è affiancato all’artigianato tradizionale e si è ritagliato i suoi confini con la filosofia dei maker, incentivando la produzione e la volontà di rinnovamento dell’artigianato tradizionale.

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