DIARIO degli ARTIGIANI:
Raffaele, Occhialeria Artigiana

Raffaele ci racconta la preparazione per un evento speciale: La Triennale di Milano (dal 2 Aprile presso La fabbrica del Vapore, Milano).

A volte sembra di essere in un film in cui una macchina corre verso un muro e in cui il guidatore sa che lo schianto potrebbe essere fatale, ma corre sperando di sfondarlo e attraversarlo.

Quando ho accettato di partecipare alla triennale mi sono sentito l’autista della macchina. Quando è arrivata la richiesta ne ho parlato con i miei collaboratori, la considerazione di tutti è stata: siamo pieni di lavoro non possiamo perdere tempo, ma…non possiamo non partecipare.

Inizia una fitta serie di telefonate prima con Stefania e poi con Camilla definire l’idea dell’installazione, che non è semplice: un parallelepipedo di vetro di 8 metri di altezza sospeso a 50 cm da terra non di facile gestione.

WhatsApp, telefonate e mail che si incrociano ed ogni volta pensi che finalmente è tutto definito, ma non fai neanche a tempo a pensarlo che già si cambia idea, alla continua ricerca della bellezza e della perfezione e questo dura finché sai che non hai più tempo per cambiare idea perché superato quel limite l’installazione non la fai più.

Stress per me, stress per i collaboratori, ma per me sono solo telefonate per loro è lavoro, iniziano a fare una cosa poi li interrompi e gliene fai fare un’altra, poi un’altra ancora e così via.

Ogni volta ti guardano, non ti dicono niente, ma intuisci quello che pensano: perché lo abbiamo fatto???? quando finisce sta storia?????

Poi arriva il giorno in cui impacchetti tutto e pensi che tutto è finito.

È successo ieri, ma stamattina mi sono svegliato con l’ansia di vedere l’istallazione e la mostra.

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