DIARIO degli ARTIGIANI:
Lidia, Lefrac

Settimana intensissima, quella scorsa.

Partecipare all’incontro “Do you craft?” ha messo a dura prova la mia emotività, che ormai l’intero staff del progetto “Botteghe Digitali” conosce bene.

Per chi, come me, ha l’abitudine ad esprimersi quasi esclusivamente attraverso il “fare” non è semplice trasformare in parole un percorso, anche emotivo, così profondo come quello che sto affrontando in questi mesi.

Credo che la sintesi migliore di questo conflitto tra il “fare” e il “rappresentare” sia stata la mia risposta alla domanda che, nel corso della mia presentazione, la meravigliosa (e intuitiva) coach Barbara Bonaventura mi ha rivolto: “Lidia, ora che conosci bene il progetto “Botteghe Digitali”, invieresti di nuovo la tua candidatura?”.

La mia risposta è stata, capisco, spiazzante: “No”.

In realtà la mia candidatura la invierei nuovamente non una, ma 100 volte… soltanto che la parte più emotiva di me in quei momenti vorrebbe essere altrove, e la parte più trasparente di me non lo nasconde.

Ora, però, rifletto a mente fredda (e pulsazioni regolari) su un po’ di cose.

La prima: è talmente grande il supporto che il progetto fornisce a noi partecipanti che si fa quasi fatica a credere che sia reale.

Per questo ogni iniziativa che consente di trasmettere l’idea, lo spirito e l’efficacia di questo percorso credo sia importante, perché diffonde il messaggio positivo che “si può fare”, se si hanno gli strumenti e il sostegno giusti.

Un messaggio decisivo per chi, come me, ha deciso di dare forma ad un’ambizione.

La seconda: ci sono alcuni passaggi della “due giorni milanese” che mi resteranno impressi. Sentire l’Amministratore Delegato Giovanni Bossi e il Direttore Generale Alberto Staccione di Banca IFIS parlare a noi artigiani di “bellezza” è stato strano, inizialmente, ma in realtà rende l’idea di quale sia lo spirito del progetto cui partecipo e l’intenzione di chi lo promuove. Sentire il Prof. Micelli ricostruire il percorso che ha portato a concepire “Botteghe Digitali”, e poi farsi guidare da lui attraverso la mostra “Newcraft” è stato, oltre che un privilegio, anche un passaggio decisivo per capire che sì, questa è realtà. Una realtà di cui anche Lefrac può far parte, forse, in futuro.

La terza: conoscere gli altri artigiani che partecipano al progetto è stato importante, perché tutti, ciascuno con le sue caratteristiche e la sua esperienza, ci confrontiamo ogni giorno con difficoltà, ostacoli e scelte simili.

La condivisione rafforza la consapevolezza, sempre, e in questo caso mi ha anche consentito di conoscere persone speciali.

La quarta, e qui torno agli strumenti e al supporto: l’incontro che si è svolto venerdì scorso presso la sede di Banca IFIS (a proposito di settimana intensa…) ne è un esempio lampante e clamoroso. Io e mio marito (in sostanza l’intero staff di Lefrac) abbiamo incontrato Maximiliano Modesti, che nonostante la sua grande e prestigiosa esperienza in realtà affermatissime della moda sì è calato nella nostra piccola realtà con un entusiasmo e una concentrazione inimmaginabili, fornendoci indicazioni la cui preziosità è stata da subito talmente evidente che le abbiamo considerate una sorta di “Vangelo per privilegiati” (e non solo perché durante l’incontro si è parlato, tra le molte altre cose, di “Bibbia del marchio”).

Per non dilungarmi eccessivamente e per non sottrarre materiale alle prossime puntate del mio diario non entrerò nei particolari delle indicazioni ricevute, che svilupperò per fasi e racconterò man mano. D’altra parte ci sarebbero davvero molte, anzi moltissime, cose da raccontare.

Vorrei solo, qui, mostrare la mia riconoscenza in primo luogo a Mara Di Giorgio, che ha reso questo incontro possibile, e che ha partecipato mettendo in gioco non solo i suoi contatti, la sua sensibilità e competenza, ma anche una miniera di idee.

Il mio grazie va anche a Banca IFIS e a tutto lo staff (nessuno escluso) del progetto, agli specialists, a Barbara, Eva, Dario e agli altri che con passione danno il loro contributo e che ci hanno consentito in vario modo di vivere questa settimana meravigliosamente organizzata (piuttosto, grazie infinite per l’ospitalità!) e probabilmente decisiva per il futuro di Lefrac.

Alla prossima puntata e, immancabilmente… stay woolish!

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Botteghe Digitali