STEP 5:
esaminare quali sono le barriere che non permettono la digitalizzazione

Obiettivi come la brand reputation e la conversione del lettore in cliente trovano nella digitalizzazione gli strumenti principi per la loro realizzazione. L’innovazione digitale non solo ha portato grandi cambiamenti nella quotidianità del singolo ma è portatrice di semplificazione e di maggiore efficienza anche per gli Artigiani e per le medie, piccole e micro imprese che possono così valorizzare la loro identità e incrementare il business. Il punto di forza delle PMI e dell’artigianato italiano in generale è la sapienza artigianale e la validità del prodotto. Con la digitalizzazione si ottiene una decisa evoluzione del marketing, un netto miglioramento dell’efficienza organizzativa, la riduzione dei costi attraverso la dematerializzazione dei documenti e sono facilitati analisi e controllo di tutte le fasi della produzione. Ma allora, a fronte di un’innovazione positiva, quali sono le barriere che non permettono la digitalizzazione?

Mancanza di competenze tecnologiche e organizzative

Non ha senso investire nella innovazione digitale se il management non possiede la capacità di gestirla attraverso una adeguata strategia di mercato. Avere un management competente significa disporre di risorse umane in grado di analizzare i Big Date per poi muoversi in modo veloce utilizzando strumenti strategici e dimenticando un marketing obsoleto che non prevede azioni in tempo reale e non risponde più alle esigenze attuali. Significa, però, anche saper gestire l’interazione con clienti sempre più multicanali e informati e garantire loro servizi di qualità, qualunque sia il canale di cui si servono. Naturalmente il management deve adottare soluzioni idonee integrando competenze personali e tecnologie innovative. Alla figura dell’e-leader non devono, dunque, mancare competenze tecnologiche e di management, soft skills di analisi e di problem solving, capacità comunicative, proattività e orientamento al risultato. Quindi una formazione completa con un mix di competenze digitali e manageriali integrate che permettono di capire con quali tempi attuare la DIGITAL TRANSFORMATION e come gestire un cambiamento sempre più veloce.

Fattori culturali

Si investe poco in ICT e si privilegiano, invece, gli acquisti di fabbricati, immobili e macchinari di vario tipo. Questo avviene perché c’è poca propensione al cambiamento ma, soprattutto, perché non è chiaro che il business associato alla DIGITAL TRANSFORMATION rappresenta l’opportunità di nuovi rapporti con potenziali clienti che possono essere a migliaia di chilometri. Una considerazione tra tante può farci capire l’enorme possibilità che la digitalizzazione offre: le aziende italiane sono forti grazie alla validità dei prodotti Made in Italy sempre più cercati anche grazie alla enorme diffusione degli smartphone. Proviamo a pensare quale effetto moltiplicatore potrebbe derivare da un percorso digitale adeguatamente pianificato: la crescita del business sarebbe esponenziale.

Poca conoscenza dei reali benefici

Unioncamere nel report 2015 dedicato all’Internet Economy evidenzia alcuni dati illuminanti. Sono ben quattro su dieci le imprese che non investono nella DIGITAL TRANSFORMATION e pensano che il web non serva ma è del +10% (studio Mc Kinsey & Company) l’incremento della produttività per le aziende attive sul web ed è del 5,7% la differenza del fatturato tra chi utilizza il digitale e chi opera solo offline. Manca quindi la conoscenza dei vantaggi enormi che comprendono la possibilità di individuare i punti critici dell’azienda e rispondere efficacemente ai nuovi modelli di acquisto adottati dai consumatori.

BOTTEGHE DIGITALI è l’innovativo progetto di BANCA IFIS creato per appoggiare le PMI italiane e metterle nelle condizioni di gestire in maniera corretta ed efficace la DIGITAL TRANSFORMATION della propria azienda. BANCA IFIS da più di trent’anni crede nel Made in Italy e si attiva per valorizzarlo attraverso percorsi di digitalizzazione approntati per questo obiettivo. La task force di BOTTEGHE DIGITALI si avvale di 3 coach che accompagnano le aziende in questo salto di qualità, irrinunciabile per chi vuole creare valore economico. Imparare l’uso degli strumenti digitali con FARE IMPRESA FUTURO permette all’azienda di utilizzare efficacemente i Big Date altrimenti ingestibili analiticamente, e di avere cicli di produzione più veloci e più brevi. Sono quattro le PMI che dalle pagine del sito parlano di sé raccontando storie coinvolgenti ed emozionanti da cui si evince il valore ddi fare impresa. Attraverso BOTTEGHE DIGITALI, il percorso di mentoring aiuta ad inserirsi nel mercato attuale, a impadronirsi degli strumenti necessari e ad essere pronti per le future evoluzioni di un business globale.

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