La rivoluzione della manifattura 4.0
anche per i piccoli artigiani

Siamo nel pieno della quarta rivoluzione industriale: iniziata nel 21° secolo vede in atto grandi cambiamenti della struttura economica e della stessa società. Attraverso la Digital Transformation cambia il nostro modo di acquisire informazioni, di rapportarci con clienti, dipendenti e fornitori e di monitorare le fasi del lavoro rendendo più facili ed efficaci molte operazioni interne ed esterne all’azienda. La manifattura delle PMI ha subito fortemente la crisi economica degli ultimi anni ma sono stati registrati dati che indicano che il mercato italiano sta ripartendo e si presentano, così, nuove possibilità di business. Rilanciare l’industria passa, però, dall’assunzione del digitale:

investire nel modo giusto permette non solo alle grandi imprese ma anche ai piccoli artigiani e al libero professionista di acquisire una nuova competitività.

Le grandi aziende non sono le uniche ad avere la necessità di aderire ad una Digital Transformation inarrestabile quanto fondamentale se si vuole che il business cresca: anche per gli artigiani questa è una condizione irrinunciabile. Le PMI e gli artigiani, infatti, se dotati di sistemi intelligenti possono lavorare in modo flessibile e veloce alla produzione, alla logistica e alla qualità, senza dimenticare il comparto della sicurezza. L’innovazione digitale sta operando grandi trasformazioni nella manifattura e si è avviato un processo nel quale le imprese, attraverso le Smart Manufacturing Technologies, riducono i costi ed aumentano efficienza e competitività. E’ necessaria, quindi, una nuova gestione dell’azienda che deve essere ripensata per rimanere al passo con un mercato sempre più globale e raggiungere competitor di altri Paesi che, più digitalizzati, stanno correndo.

Le risorse delle Smart Manufacturing Technologies vedono proprio nella scarsa alfabetizzazione digitale delle PMI il principale impedimento alla loro divulgazione, ma non è così per tutte.

La manifattura italiana 4.0 vale 1,2 miliardi e il 48% delle PMI non conosce le Smart Manufacturing (Osservatorio School of Management Politecnico di Milano). Nonostante questa sia la realtà, un’impresa su tre ha avviato progetti che utilizzano tecnologie digitali di ultima generazione che vanno dal Cloud Manufactoring all’Industrial Internet of Things. I dati presentati dall’Osservatorio sono fondamentali per le imprese del made in Italy che devono poter contare su imprenditori in grado di comprendere le profonde trasformazioni che si realizzano applicando l’innovazione digitale ai processi. Questo per poter orientare nella giusta direzione l’attività aziendale.

Il maggior interesse delle imprese va all’Industrial Internet of Things. L’applicazione tecnologica lega internet agli oggetti che connettendosi permettono di monitorare e controllare determinati settori. Le informazioni vengono poi trasferite e consentono di adottare le decisioni più consone al business. Tutto ciò avviene con grande velocità, fattore determinante se si vuole essere competitivi a livello nazionale e internazionale. Alcune società di ricerca come Accenture affermano che l'”Internet delle Cose” potrebbe valere, in Italia, l’ 1.1% del PIL. Questi nuovi servizi digitali, basati su dispositivi intelligenti interconnessi, hanno però bisogno di essere adottati da tutte le realtà manifatturiere se non si vuole rimanere emarginati. Un solo dato può essere indicativo: per quanto riguarda l’IoT, gli USA, a fronte di un investimento maggiore del 50%, potrebbe incrementare il PIL del 2,3% in più rispetto a quello previsto. Quale espansione potrebbero avere i prodotti made in Italy se il nostro Paese accorciasse le distanze che lo separano da Nazioni più evolute tecnologicamente? Internet of Thing mette a disposizione un numero impressionante di dati, fondamentali per la crescita delle imprese ma questo richiede una digitalizzazione completa.

Banca IFIS sostiene le aziende e crede nella tradizione artigiana del made in Italy: per questo incoraggia con progetti mirati le PMI. A Banca IFIS è dovuto il programma Botteghe Digitali con cui si propone alle imprese artigiane un concreto aiuto per attuare una trasformazione digitale che porti all’espansione del business. Partecipando al progetto Botteghe Digitali, alcune piccole imprese hanno potuto affrontare un percorso di maturazione digitale, utilizzando sistemi tecnologici di ultima generazione e approfondendo una cultura tecnologica irrinunciabile. All’interno del progetto gli artigiani scelti sono stati seguiti dai coach di Botteghe Digitali: digitalizzazione, valenza artigianale e conoscenza dei mercati hanno permesso loro di diventare più competitive, ridurre i costi e aumentare la velocità di produzione, mantenendo una eccellente qualità.

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Botteghe Digitali