Ottimizzazione delle scorte di magazzino

Una delle componenti principali del capitale circolante è rappresentata dal magazzino.
La sua ottimale gestione è sicuramente importante a livello gestionale/produttivo ma riverbera impatti importantissimi a livello economico e finanziario.
Al fine di ridurre il capitale immobilizzato nel circolante le aziende cercano di ridurre il livello delle scorte al minimo.
Il magazzino assorbe risorse finanziarie non solo per la sua consistenza ma anche per i costi correlati alla sua gestione.
All’aumentare delle scorte incrementano i costi di assicurazione, stoccaggio, rischio di obsolescenza, oneri finanziari sui capitali investiti etc etc.
La quantità di scorte che dovrebbe essere presente in magazzino è quella che rende massima la economicità della gestione aziendale in relazione anche alla capacità ricettiva del magazzino, al rischio di non poter fronteggiare con tempestività le richieste dei clienti e dei costi originati dallo stoccaggio.
Vanno valutati pertanto impatti di natura economica (contenimento dei costi aziendali) di natura organizzativa (ritardo nelle consegne e interruzioni delle lavorazioni) e di natura finanziaria (impegno di fondi propri e di terzi).
Supponendo che le quantità presenti in magazzino non scendano mai al di sotto della scorta di sicurezza, il livello di riordino può essere stabilito in questo modo:

L=(V x g) + S
L= livello di riordino
V= volume giornaliero delle vendite
G= tempo necessario per una nuova fornitura
S=scorta di sicurezza

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